La vita
Un artista,
il suo tempo.

Nato a Piacenza nel 1924, Stelvio Botta trova a Roma il centro della propria ricerca artistica.
Frequenta gli studi di Mazzacurati e Mirko, lavora con gli amici del gruppo realista e, alla fine degli anni Cinquanta, intraprende un percorso che lo porta oltre la figurazione.
Dal 1961 lavora i metalli, in particolare il ferro: profilati, tondini e tubi diventano materia per costruire forme nello spazio. Accanto alla scultura, il disegno e il colore accompagnano la sua ricerca.
- 1924Nasce a Piacenza il 17 aprile, figlio di un ufficiale dell’Esercito. L’infanzia a Caprera.
- 1933Un viaggio in Grecia e Turchia: la scultura greca gli resta impressa.
- 1939Passa dagli studi classici al Liceo Artistico di Roma.
- 1943–1945Richiamato alle armi, sfugge alla cattura a Roma; risale l’Italia con la V Armata. Ne tiene un diario.
- 1951Segnalato per la scultura al concorso sulla pace.
- 1957Mosaico per l’Unione delle Camere di Commercio di Roma.
- 1959–1961Si allontana dal gruppo realista; sperimenta la scultura astratta in legno, poi lavora il ferro e gli altri metalli.
- 1965Prima personale alla galleria Il Bilico di Roma.
- 1967–1968Insegna al Liceo Artistico di Frosinone; espone a Firenze e Venezia.
- 1972Si trasferisce al Liceo Artistico di Roma.
- 1977–1979Personali ad Artivisive e a Spazio Alternativo, a Roma.
- 1986Muore a Roma.
